Questa e’ la serie ‘Facciamo chiarezza’ de Il Gruppo ACCAnto — piccole guide per orientarsi tra le figure professionali che accompagnano le famiglie nel percorso con la disabilita’ cognitiva.


Quarto appuntamento. Oggi parliamo di una figura medica con competenze ampie e di una figura di supporto scolastico che molte famiglie faticano a conoscere nei dettagli: l’OEPAC.


Il Neurologo

Il neurologo è un medico che si occupa di tutte le patologie e gli infortuni che interessano l’intero sistema nervoso: cervello, midollo spinale, nervi e muscoli. Il suo campo è vastissimo e copre tutte le età.

Si occupa, tra le altre cose, di ansia, depressione, sbalzi d’umore, epilessia, cefalea, demenze, Parkinson, Alzheimer, disturbi del sonno, malattie neuromuscolari. Può prescrivere terapia farmacologica quando necessario.

Proprio perché le sue competenze abbracciano tutte le età e moltissime patologie, quando si tratta di un bambino o ragazzo (0-18 anni) con problematiche psico-neurologiche è fondamentale rivolgersi a un neurologo inserito in un’équipe multiprofessionale. Il coordinamento con psicologo, logopedista e altri professionisti fa tutta la differenza.

Un appunto che vale la pena condividere: l’ambiente in cui viviamo influisce sulle malattie neurologiche. La predisposizione genetica esiste, ma i fattori ambientali — stile di vita, relazioni, stress — la modulano. La collaborazione tra neurologo e psicologo spesso produce risultati molto positivi.


L’OEPAC — Operatore Educativo per l’Autonomia e la Comunicazione

L’OEPAC è una figura presente nelle scuole, ma spesso poco conosciuta nelle sue specificità. È un operatore — dipendente del Comune o di cooperative sociali — assegnato al singolo alunno con disabilità per supportarlo nell’autonomia e nella comunicazione.

Nasce dall’art. 13 della Legge 104/1992 e viene assegnato in base al livello di gravità della disabilità (valutato dalla ASL), con un monte ore settimanale congruo.

Una distinzione fondamentale che le famiglie devono conoscere:

  • L’insegnante di sostegno è assegnato alla classe, non al singolo alunno, ed è in contitolarità con i docenti curricolari.
  • L’OEPAC è assegnato esclusivamente al singolo alunno e può — e deve — supportare solo lui.

I suoi compiti principali sono:

  • Collaborare alla stesura del PEI (Piano Educativo Individualizzato).
  • Supportare il ragazzo nelle attività scolastiche e nei contesti socio-relazionali.
  • Rendere accessibili tutte le attività previste dal Piano dell’Offerta Formativa: uscite didattiche, viaggi d’istruzione, campi scuola.

A Roma, dal 2019, per esercitare la professione di OEPAC è necessario il possesso di una qualifica specifica. Tra gli OEPAC si trovano sempre più spesso Operatori Socio-Sanitari e laureati in Scienze dell’Educazione o Psicologia.

Conoscere il ruolo dell’OEPAC aiuta le famiglie a capire a chi rivolgersi e cosa chiedere, evitando malintesi con la scuola su chi debba fare cosa.

Prossimo e ultimo episodio: il SAISH — il servizio di assistenza domiciliare per persone con disabilità.


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