Questa e’ la serie ‘Facciamo chiarezza’ de Il Gruppo ACCAnto — piccole guide per orientarsi tra le figure professionali che accompagnano le famiglie nel percorso con la disabilita’ cognitiva.


Terzo appuntamento con il nostro dizionario. Oggi due figure molto diverse tra loro, ma entrambe molto presenti nella vita delle famiglie che seguiamo.


Il Fisioterapista

Il fisioterapista è un operatore sanitario laureato, esperto in riabilitazione motoria e rieducazione posturale. Gli esercizi che propone sono sempre mirati e personalizzati in base alla persona e al piano di trattamento globale.

Attenzione: quello della fisioterapia è un campo in cui purtroppo non mancano gli abusivi. Ecco alcune regole fondamentali per scegliere bene:

  • Deve essere laureato in Fisioterapia (fanno eccezione solo i titoli acquisiti entro il 17 marzo 1999 in corsi regolarmente autorizzati).
  • La laurea deve essere italiana o, se straniera, riconosciuta dal Ministero della Salute.
  • Se è libero professionista, ha l’obbligo di rilasciare fattura/ricevuta fiscale.
  • Come tutti gli operatori sanitari non medici, non può fare diagnosi mediche, prescrivere farmaci o richiedere esami diagnostici.


Il Tutor dell’Apprendimento — e la differenza con le ripetizioni

Questa distinzione è una di quelle che ci troviamo a spiegare più spesso alle famiglie, ed è fondamentale capirla bene.

Il tutor dell’apprendimento è una figura di supporto che interviene quando ci sono difficoltà nello svolgimento dei compiti, nella pianificazione e nel metodo di studio. È solitamente uno psicologo, oppure una persona laureata con formazione specifica sui processi dell’apprendimento.

Il suo obiettivo principale non è fare i compiti con il ragazzo, ma portarlo al più alto livello di autonomia possibile. Lo fa lavorando sull’autostima, sul metodo di studio personale, sulla consapevolezza delle proprie risorse. È focalizzato sulla persona, non sul compito. Svolge anche un ruolo di mediazione tra famiglia e scuola.

Il tutor specialistico supporta ragazzi con:

  • Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)
  • Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD)
  • Disabilità intellettiva
  • Difficoltà di comprensione del testo, pianificazione, metodo di studio
  • Scarsa motivazione e bassa autostima


Le ripetizioni e l’aiuto compiti


Le ripetizioni hanno un obiettivo diverso: riaffrontare contenuti didattici che non sono stati compresi, colmare lacune in materie specifiche. L’attenzione è posta sull’esecuzione del compito e sul contenuto. Chi offre questo servizio non è necessariamente una persona con formazione specifica.


In sintesi: il tutoraggio specialistico lavora sul come si impara; le ripetizioni lavorano sul cosa si deve imparare. Per un ragazzo con DSA, ADHD o disabilità cognitiva, la differenza non è piccola.


Nel prossimo episodio parleremo del Neurologo e dell’OEPAC — la figura di supporto a scuola che molte famiglie non conoscono abbastanza.


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